Il processo produttivo della scagliola nasce alla fine del 1500 a Carpi, inizialmente come arte minore, per riuscire ad imitare perfettamente i marmi intarsiati fiorentini, nati come "Tarsie" o "Commessi fiorentini" realizzando lavori di gran pregio con un costo inferiore perché si usavano materiali poveri come il gesso, la colla e le terre colorate, che tuttora sono la base di questa tecnica artistica, al posto del marmo.
Grazie al basso costo ( il marmo era appannaggio della grande nobiltà ) la scagliola ebbe una notevole diffusione nel ‘600 e ‘700 diffondendosi presso la borghesia benestante che cosi ebbe la possibilità di avere oggetti di assoluto rilievo. Con queste premesse la lavorazione della scagliola migliorò sempre di più e, da imitazione del marmo, divenne un’ arte vera e propria anche in virtù della duttilità delle materie impiegate,con le quali fu possibile ottenere disegni ed intarsi che per la complessità e la finezza dei colori potevano addirittura superare quelli ottenuti con i marmi.
Due sono le scuole artistiche da ricordare la Carpigiana , proveniente da Carpi in provincia di Modena ,nota per i motivi floreali e quella Intelvese , in provincia di Como ,con motivi per lo piu’ geometrici.

L’inizio dell’ 800 e l’avvento della rivoluzione industriale segna la fine della scagliola intarsiata che resta come rivestimento di pareti e colonnati ad effetto marmo.

Dopo la seconda guerra mondiale purtroppo questa tecnica viene quasi abbandonata e oggi , sia per l’ alto costo di lavorazione data la necessaria presenza dell’ artista in ogni fase produttiva, sia per il cambiamento dei gusti, sono pochissimi i conoscitori di questa forma artistica , la cui tecnica è tramandata verbalmente da maestro ad allievo non esistendo testi di riferimento.

Il Sig. Guerci Mario, titolare della ditta "Guerci Mario" esegue secondo le antiche tecniche proprie della lavorazione artistica della scagliola marmorizzata,rigorosamente a mano, le opere riportate nella pagina a loro dedicata.